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HPV-DNA test nella prevenzione del carcinoma della cervice uterina

Il carcinoma della cervice uterina è la seconda causa di morte indotta da tumore nelle donne; la prevenzione della malattia è possibile grazie ad esami di diagnosi precoce.
Il carcinoma della cervice uterina è il primo tumore solido identificato causato da un virus: il Papilloma Virus (HPV).

Esistono più di 100 diversi tipi di HPV, 30 dei quali sono associati ad un ampio spettro di patologie del tratto genitale: l'infezione da HPV rappresenta la più diffusa patologia sessualmente trasmessa, anche se altre modalità di trasmissione non possono essere escluse.
I papilloma virus sono stati convenzionalmente suddivisi in genotipi a basso, medio e alto rischio in base al potenziale oncogeno dei singoli tipi.
Nella popolazione femminile l'80% dei soggetti sviluppa infezione da HPV durante il periodo fertile. Nel 90% dei casi, comunque, l'infezione da HPV non provoca manifestazioni cliniche e regredisce spontaneamente. In alcuni casi l'infezione può persistere e la presenza di HPV può causare mutazioni delle cellule della cervice uterina che possono portare all'insorgenza di cancro nelle donne predisposte.

Negli anni passati l'introduzione di test citologici,come il Papanicolau - Pap-test, nei programmi di monitoraggio della popolazione femminile ha permesso di ridurre del 50% l'incidenza del carcinoma della cervice.
Recenti evidenze emerse da ampi studi di screening di popolazione sottolineano l'efficacia della combinazione del Pap-test per la rilevazione del DNA di hpv ad alto rischio quale metodo per la rilevazione di stadi anche iniziali di tumori al collo dell'utero.
Nelle nuove linee guida dell'American Cancer Society si raccomanda di eseguire il test per la rilevazione dell'HPV in associazione al Pap-test.
Vantaggi del test »